Compagnia Lombardi-Tiezzi / Gabinetto Vieusseux
Il talismano della poesia

Sandro Lombardi
legge

Giuseppe Ungaretti
(1888-1970)
e
Giorgio Caproni
(1912-1990)

L’idea di una rubrica sonora di poesie del novecento italiano dal titolo “Il talismano della poesia” è nata durante il primo periodo di chiusura, dovuta al coronavirus, di tutti gli spazi dedicati alla parola. L’intenzione è quella di creare una rubrica di poesie in sinergia a varie realtà istituzionali e culturali. Partendo da un verso di Eugenio Montale “e recano il loro soffrire con sé come un talismano”, scelto a suo tempo da Guido Ceronetti come titolo di una sua antologia di traduzioni (“Come un talismano“, 1986), Sandro Lombardi propone un proposta di poesie da utilizzare come talismano difensivo in questo strano tempo. Un modo per esserci, insomma, nella città e con il nostro pubblico, e un possibile inizio per costruire nuove relazioni.

Dopo la felice collaborazione primaverile con la Villa Bardini di Firenze con le “Poesie dal giardino Bardini”, la Compagnia Lombardi-Tiezzi e il Gabinetto Vieusseux, in occasione dei cinquant’anni dalla scomparsa di Giuseppe Ungaretti, ricordano il grande poeta con la voce di Sandro Lombardi, accompagnata in video dalle carte e dagli autografi del Fondo Ungaretti conservati presso l’Archivio Contemporaneo del Gabinetto Vieusseux.

Sandro Lombardi legge Ungaretti
Giorgio per giorno, I fiumi, In memoria, La madre, Levante, Lucca, Mio fiume anche tu

Sandro Lombardi legge Caproni
Alla maremma, Il carro di vetro, Lasciando loco, Questo odore marino, Io conosco un taxi, Senza titolo, Show, Ultima preghiera