SCENE DI WOYZECK

di Georg Büchner/Alban Berg
drammaturgia Fabrizio Sinisi

con Roberto Latini
e gli allievi-attori Maria Blandolino, Marco Brinzi, Matiaz Endrek, Simone faloppa, Liyu Jin, Mauro Racanati, Daniele Sala, Rosa Sarti, Caterina Simonelli, Nicolò Todeschini
con la partecipazione della Schola Cantorum di Rosignano

regia Federico Tiezzi
regista assistente Giovanni Scandella
preparazione vocale Francesca Della Monica
arrangiamenti e preparazione del coro Ernani Maletta
luci Gianni Pollini
costumi Maria Antonietta Lucarelli

produzione
Teatro Laboratorio della Toscana/Compagnia Lombardi-Tiezzi, Armunia/Festival Inequilibrio
in collaborazione con Regione Toscana

Prima rappresentazione: Castiglioncello, Castello Pasquini, 28 ottobre 2012

Con lo spettacolo Scene di Woyzeck culmina e si conclude il percorso biennale del Teatro Laboratorio della Toscana diretto da Federico Tiezzi. L’itinerario di alta formazione teatrale, cominciato nel 2010, trova in questo spettacolo un esempio della sua sintesi fra le più diverse discipline: dalla recitazione al canto, dall’euritmia alla danza.
Opera incompiuta del giovanissimo drammaturgo tedesco Georg Büchner, poi ripresa agli inizi del Novecento in forma operistica dal compositore espressionista Alban Berg, Woyzeck è il racconto di una follia: un giovane soldato assassina sua moglie per gelosia. Ma la forma con cui viene incontro oggi ha la compostezza di un campo di grano: un canto popolare che esprime il tormento dei cuori e il dolore universale.

Ma le scene del Woyzeck dicono anche molti altri racconti: quello della violenza e della sopraffazione che diventano le caratteristiche strutturali di una condizione storica, quello di una progressiva militarizzazione dell’individuo, ma soprattutto quello di una grazia pasoliniana rintracciabile solo nei luoghi più bassi dell’umano, in quell’assoluta povertà in cui – nonostante il delitto – è possibile rintracciare una nuova e più profonda forma d’innocenza.